EQUILIBRIO TRA LUCE E MATERIA

Illuminare l'architettura
in cemento armato

Pubblicato il 20 luglio 2018
 

Poco più di 100 anni fa, nell’aprile del 1917, Pier Luigi Nervi ha brevettato il “conglomerato cementizio rinforzato da elementi metallici uniformemente distribuiti nell’impasto” comunemente conosciuto come CEMENTO ARMATO. Negli anni a seguire fino ai giorni nostri, il cemento è stato uno dei materiali più comuni impiegati nell'edilizia, caratterizzando in larga misura l'architettura del XX secolo. 

Con il cemento armato è possibile realizzare grandi superfici continue: esso si presta ad infinite realizzazioni e proprio per questo motivo è stato molto utilizzato da grandi architetti per dare vita a opere uniche nella piena espressione della propria creatività.

Palazzo dello Sport, Roma, Pierluigi Nervi
Palazzo dello Sport, Roma, Pierluigi Nervi

L'equilibrio di luce, forma e colore nell'architettura in cemento armato

La luce diviene elemento essenziale per valorizzare e comprendere l'architettura in cemento armato. La luce definisce gli spazi, rivela le forme dell'architetttura e fa da contrasto, con la sua estrema leggerezza, alla massa greve della costruzuione. Nell'architettura in cemento armato luce, colore e forma si scontrano, si combinano e traggono forza dal loro evidente contrasto: la presenza o l'assenza di luce definisce la massa e i volumi, stabilendo il giusto equilibrio tra "tensione e riposo".

Tadao Ando, Church of the Light, Ibaraki, Osaka, Japan, 1989, Photograph © Copyright Richard Pare
Tadao Ando, Church of the Light, Ibaraki, Osaka, Japan, 1989, Photograph © Copyright Richard Pare

Luce che si integra nell'architettura

Nella nuova collezione “The Structural Light” di SIMES, la luce si integra nell’architettura in modo da diventare essa stessa materia, reale al pari del cemento, del mattone, del vetro. Il concetto è quello di integrazione con il contesto e con l’architettura: la luce interviene direttamente su di essa, rendendola piena, perfetta e “aggiunge” quanto è necessario per la comprensione dello spazio; diviene materia d’invenzione impalpabile, in grado di scandire il ritmo dell’architettura, trasmettendo nuove emozioni e significati. 

Ghost è un incavo luminoso che si ottiene tramite l'utilizzo di un'apposita cassaforma da ancorare al cassero prima del getto di calcestruzzo.

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"La linea Ghost agisce per sottrazione anziché per addizione: nessun corpo illuminante viene aggiunto alla struttura dell’edificio, al contrario si crea un vuoto da colmare di luce. " Marc Sadler
La gamma Ghost nasce da un’idea semplice ma rivoluzionaria che grazie a un’attenta  ingegnerizzazione è riuscita a tradursi in prodotto industriale: creare veri e propri incavi luminosi all’interno della materia e celare il corpo illuminante per rendere la luce la sola protagonista dell’architettura valorizzando l'outdoor. In questa intervista, Marc Sadler, ci racconta l'idea concettuale da cui ha preso origine lo sviluppo progettuale della gamma Ghost per cemento.
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Questo concept, studiato inizialmente per muri in cemento gettato in opera, si declina oggi in nuove innovative varianti che lo trasformano in un prodotto adatto a molteplici materiali da costruzione: cappotti isolanti, muri in laterizio, muri in conglomerato cementizio o altro materiale da intonacare. 

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Queste e molte altre soluzioni ancora rappresentano la risposta di Simes rispetto all'esigenza ricorrente del lighting designer di  illuminare con una luce di qualità lo le aree relative all'outdoor. Se desideri ricevere maggiori informazioni non esitare a contattarci. Puoi anche fissare un webmeeting con noi per avere una presentazione della nostra gamma completa, o di uno specifico segmento di tuo interesse.