BAR REEF, SANSONE, ISOLA D'ELBA

Integrazione armonica tra luce, costruito e natura

Pubblicato il 12 marzo 2019

 

Project Bar Reef, Sansone, Isola d'Elba

Architectural & Lighting Project by Arch. Massimiliano Pardi

Photography Stefano Muti - CSC Arredamenti


Sono molteplici i progetti ecosostenibili riferiti all’arcipelago toscano, con la sua biodiversità caratterizzante che ne fa un patrimonio naturale unico. Progetti che guardano all’ambiente circostante, dove il tema del futuro sarà quello di lasciare un dono alle nuove generazioni, un pianeta sano, dove l’ambiente è protetto e la diversità anche. Questo è il vero significato della Ecosostenibilità. Tutto è iniziato nel 1996, quando all’indomani della laurea in Architettura a Firenze, ho deciso di realizzare il mio sogno con Progetti ecosostenibili. Questo è stato ed è, il mio sogno della casa sull’albero. (Arch. Massimiliano Pardi).

L’esigenza progettuale

Il nuovo ristorante – Bar Reef Sansone si erge sul promontorio affacciato sull’omonima spiaggia, all’interno della Costa Bianca di Portoferraio sull’Isola d’Elba. Questo progetto è nato dall’esigenza di creare una struttura di servizio per una delle spiagge tra le più belle dell’isola, ma proprio per la sua collocazione all’interno Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ha richiesto delle riflessioni progettuali dedicate a preservare il grande pregio del contesto naturalistico. L’obiettivo è stato quello di conseguire una perfetta integrazione fra ambiente e costruito, ragion per cui tutte le soluzioni morfologiche e materiche si sono orientate all’utilizzo di materiali naturali e rispettosi per l’ambiente, sia per quanto riguarda la struttura, sia per quanto riguarda il modo di illuminare.

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Vincoli progettuali e scelte ecocompatibili

Con il Bar Reef di Sansone si è cercato di condurre un intervento a basso costo energetico, ecosostenibile e biocompatibile. Per l’involucro della struttura è stato scelto un telaio in ferro e legno prefabbricato realizzato completamente a secco, mentre i solai di calpestio interni e le terrazze esterne in legno sono stati sollevati per non modificare il profilo originario del terreno sottostante. Per la coibentazione dell’edificio sono stati utilizzati materassini in lana vergine di pecora per le pareti interne e pannelli isolanti in fibra di legno per le pareti esterne a telaio. Tutto questo materiale montato a secco permetterà di lasciare lo stato dei luoghi come trovato in origine al momento dello smontaggio dell'intera struttura.

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Il corpo di fabbrica è realizzato su tre livelli, nel primo si trovano i locali tecnici e i servizi igienici, nel secondo la cucina e l’area bar con le due terrazze esterne e al terzo la terrazza belvedere con giardino pensile. Due orti verticali ricoprono in gran parte due facciate dell’edificio per i quali sono state scelte fioriture e piante aromatiche che crescono spontaneamente in questi luoghi, quali lavanda, il finocchio, il mirto, la menta o il rosmarino. Essi sono irrigati per mezzo delle acque meteoriche, che sono state raccolte in un apposito deposito posizionato fuori terra e consentono l'innaffiamento dei giardini e il reimpiegato per i consumi per le pulizie. Tutti gli impianti sono di nuova generazione e con l’utilizzo del fotovoltaico e accorgimenti bioclimatici, l’edificio è risultato in classe energetica A4.

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Illuminazione discreta e a basso costo energetico

Anche dal punto di vista dell’illuminazione si è cercato di valorizzare la struttura rispettando la luce naturale del luogo. E' stata scelta una tonalità calda adatta a valorizzare la texture del rivestimento esterno in legno naturale simile al colore delle piante di leccio che circondano la struttura. Le zone di luce si alternano con le aree d’ombra che estendono laddove la macchia mediterranea penetra nel progetto, diventando così un ulteriore esempio di ricerca di integrazione con la dimensione naturale.

 

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Si è scelto appositamente di non utilizzare pali che illuminano dall’alto per evitare qualsiasi forma di abbagliamento o dispersione luminosa. Tutta l’illuminazione prevede quindi dei corpi illuminanti montati in basso, così da illuminare puntualmente le aree di servizio, ma senza alterare la luce del luogo. Come nel caso di Minizip tonda, che funge da segnapasso discreto senza abbagliare.
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Tutto l’impianto d’illuminazione ha previsto ovviamente l’utilizzo di apparecchi a LED ad alta efficienza energetica. La scelta si è orientata su paletti bassi, segnapasso incassati a terra, corrimano luminosi e Cool applique che illuminano puntualmente le pareti in legno. 

 

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